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mercoledì 15 maggio 2013

Solo per oggi


SOLO PER OGGI

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza volere risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.





Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.

Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere all’Amore.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita!?!


   papa Giovanni XXIII


martedì 31 luglio 2012

Tipi di sguardo

In questo mondo ci sono tipi diversi di sguardi.

C'è chi ti guarda e dice: 
"Cosa mi può servire di te? In che cosa mi puoi essere utile?"

E' uno sguardo... 

C'è poi un altro sguardo: 
"Cosa possiamo fare di interessante insieme?
Che cosa c'è di piacevole in te?
Uno sguardo compagnone, cameratesco...




Poi c'è lo sguardo materno, lo sguardo paterno, 
lo sguardo del fratello maggiore, di chi ti scruta e dice: 
"Mi sa che tu dovrai mangiare, 
forse avrai bisogno di qualche cosa..."

Si pone prima il problema, si pre-occupa, 
è uno sguardo provvidente, che guarda l'altro
e si chiede: "Ma che esigenze ha questo?

E si fa una domanda su se stesso: 
"Cosa si può fare, cosa posso fare per lui?"

don Fabio Rosini