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martedì 3 luglio 2012

Ricordati che devi morire!!!

MORTI PRIMA DEL TEMPO




Ho detto spesso alla gente che 
il modo per vivere realmente è morire.

Il passaporto per la vita è immaginarsi nella tomba. 

Immaginatevi di giacere nella bara, in qualsiasi posizione.
In India li mettiamo nella cassa a gambe incrociate. Talvolta vengono portati al luogo della cremazione in quel
modo. Altre volte, però, sono stesi. Quindi, immaginatevi distesi, morti.

Ora, osservate i vostri problemi da quel punto di vista. 
Cambia tutto, non è vero?
Che bella meditazione. Fatela ogni giorno, se ne avete il tempo. 
E' incredibile, ma diventerete più vivi.

Uno dei miei libri, "Sorgenti", contiene una meditazione di questo tipo. Si vede il corpo
decomposto, poi le ossa, poi solo polvere.
Ogni volta che parlo di questo, la gente dice: "Che schifo!". Ma cos'è che fa tanto schifo?
E' la realtà, per l'amor del cielo! Tuttavia molti di voi non vogliono vedere la realtà.
Non volete pensare alla morte.

La gente non vive. 
La maggior parte di voi non vive, mantiene soltanto in vita il suo corpo. Questa non è vita. Non vivete finché non vi importa un fico secco se vivete o morite. A quel punto, iniziate a vivere. Quando siete pronti a perdere la vostra vita, la vivete.  
Ma se proteggete la vostra vita, siete morti.


La vita vi ha solo sfiorato.
Ve ne state seduti nella vostra piccola prigione, spaventati. Perderete il vostro Dio, la vostra
religione, i vostri amici, ogni cosa.
La vita è per chi rischia, davvero. 
E' quel che diceva Gesù. 
Siete pronti a metterla in gioco?

In alternativa, visitate un cimitero.
E' un'esperienza davvero splendida e purificatrice.
Guardate un nome e dite:
"Caspita, è vissuto tanti anni fa, due secoli fa; deve aver avuto tutti i problemi che ho io, molte notti insonni". 

Che follia: viviamo per un tempo tanto breve!
Un poeta italiano diceva: "Ognuno sta solo sul cuor della terra, / trafitto da un raggio di sole: / ed è
subito sera
".
E' solo un raggio di sole, e noi lo sprechiamo. 
Lo sprechiamo con la nostra ansia, le nostre preoccupazioni, i nostri crucci, i nostri fardelli.

A. DE MELLO, "Messaggio per un'aquila..."

sabato 30 giugno 2012

L'immagine di sé

"I’m a failure as a woman. 
My men expect so much of me, 
because of the image they’ve made of me 
and that I’ve made of myself, 
as a sex symbol. 
Men expect so much, 
and I can’t live up to it".
 

"Sono un fallimento come donna.
I miei uomini si aspettano così tanto da me,
a causa dell’immagine che si sono fatti di me
e che io ho costruito di me stessa,
come un sex symbol.
Gli uomini si aspettano molto, e non posso esserne all'altezza".

Marilyn Monroe

"Guai a quell'uomo la cui fama sia superiore alle sue opere"  (come diceva qualcuno che adesso non ricordo).


Talk Talk - Life's what you make it 

 

Baby, life's what you make it                Piccola, la vita è ciò che ne fai
Can't escape it                                         Non puoi sfuggirla
Baby, yesterday's favourite                  Piccola, ciò che hai scelto ieri
Don't you hate it                                     Non odiarlo

Everything's all right                             Tutto va bene
Life's what you make it                          La vita è quello che costruisci
Everything's all right                              Ogni cosa è a posto

Baby, life's what you make it                 Piccola, la vita è ciò che ne fai
Don't backdate it                                     Non rimandare
Baby, don't try to shade it                     Piccola, non cercare di metterla in ombra
Beauty's naked                                        La bellezza è nuda

Everything's all right
Life's what you make it
Everything's all right
Life's what you make it

Baby, life's what you make it                 Piccola, la vita è ciò che ne fai
Celebrate it                                               Celebrala
Anticipate it                                             Previenila, gioca d'anticipo
Yesterday's faded                                    Ieri è passato
Nothing can change it                            Niente potrà cambiarlo
Life's what you make it                           La vita è ciò che costruisci

Everything's all right                               Va tutto bene
Life's what you make it                            La vita è ciò che ne fai
Everything's all right
Life's what you make it
Everything's all right

 

 

domenica 10 giugno 2012

Riconoscersi peccatori

"Non esiste peccato più grave di quello che consiste 
nel negare il peccato stesso. 
Il peccato d’oggi sta nell’aver perso il senso del peccato.
Pio XII


"Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
2Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno. 
3Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.
4Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore. 
5Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe»
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato".

SALMO 32

7Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
8Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la sapienza.
19Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
SALMO 51



"Il Dio di Abramo, Isacco, Giacobbe, (lo stesso Iddio di Gesù Cristo)
non è un Dio che se ne sta solo a godersi lo spettacolo del mondo
ma è un Dio che è entrato in un rapporto d'amicizia, d'alleanza con l'uomo, tanto che, (pensate!), l'ebraico usa, per dire la verità, una parola molto importante all’interno del proprio lessico etico – religioso che significa fedeltà, ovvero emeth.

Il peccato consiste nel rompere questa fedeltà,
ovvero nel non amare l'amore con cui siamo stati amati

Allora, da questo punto di vista, quando si corrisponde a questo amore,
si è amati in modo pieno e totale, da cui segue che il vivere lontani dal peccato è bello. Quando uno si sente amato, di solito, è nella gioia. In questo senso non peccare, ovvero corrispondere all'amore con cui Dio ci ha amati per primo, è quanto di più bello ci possa essere.

Perché è così difficile farlo? Perché a volte può sembrarci che, corrispondendo a questo amore paterno, a questo amore di Dio, (che potremmo configurarci come paterno o materno, a seconda dei casi), noi esseri umani non siamo sufficientemente liberi di gestirci la nostra vita. Insomma, il peccato nasce da questo desiderio di spezzare l'alleanza per essere noi i protagonisti e non i partner di un legame d'amore".
BRUNO FORTE


"Devo dire che l’idea che noi cristiani abbiamo di peccato è un po’ approssimativa, e quella che ne ha il mondo intorno assolutamente grottesca.
Esiste il peccato?

Oggi si tende a negare questa realtà, parlando al limite di fragilità interiore o di senso di colpa.
Attenti amici: il senso di colpa non è in alcun modo un peccato. Del peccato ha solo l’apparenza, ma non porta a conversione e, normalmente, non coinvolge la libertà. Per commettere un peccato dobbiamo poter scegliere di negare l’amore, ostinarci in questa chiusura di cuore.

Sono andato ad informarmi sul significato della parola “peccato” nell’A.T..
Sono rimasto allibito: uno dei termini più usati significa: fallire il bersaglio dell’arco.
Fare cilecca, insomma! Fallire il bersaglio, non realizzare il progetto, sbagliare ciò a cui sei chiamato: questo è il peccato.

Ma non è disubbidire a Dio? Dipende che significato diamo a “ubbidire.” Se ubbidire a Dio è come facevi con tua madre quando avevi cinque anni allora proprio per niente! Ma se ubbidire vuol dire, nel senso etimologico del termine “ob-audire”, cioè ascoltare in piedi, allora sì!

Se sei convinto di sapere tu qual è la tua vita, non ascolti ciò che Dio ti sussurra al cuore e fai di testa tua, allora auguri, ne hai bisogno!

Ho l’impressione che l’uomo fatichi a percepirsi peccatore perché crede che dire: “sono un peccatore” equivalga a dire: “non valgo a nulla.” Ma non è questo, per niente!
Il peccato è la percezione dell’uomo di essere fatto per qualcosa di enorme e di accontentarsi della mediocrità. Se scegliamo la gestione della nostra vita senza coinvolgere Dio corriamo il rischio di fallimento totale! Il peccato è dire “no” all’amore. Tutto qui".

http://www.tiraccontolaparola.it/template_pagine/pg_11.asp?idct=321&idlv=40



giovedì 7 giugno 2012

Impara dai tuoi errori

Sbagliando si impara


Guarda ai tuoi errori come a pietre per gradini,
e non a massi che ti ostacolano il cammino... 


Ci sono persone che crescono per i loro fallimenti,
altre invece non riescono a riprendersene. 


Tu non considerarli come pietre d'inciampo,
ma usali piuttosto come gradini per salire più in alto !


Quando cadi, rialzati subito,
se necessario umiliati e chiedi aiuto,
perché l'orgoglio è la nostra rovina più grande.