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giovedì 21 marzo 2013

IL SEGRETO DELLA FELICITA' 3



LA FELICITA' SECONDO LA BIBBIA (3)
 
Ti sei mai chiesto qual è il segreto della felicità?
Quand'è che un uomo può dirsi davvero felice?
E che cos'è poi questa benedetta felicità? Perché la cerchiamo tanto?...
 
Vediamo come risponde la Bibbia...




Proverbi 3

13Beato l'uomo che ha trovato la sapienza,
l'uomo che ottiene il discernimento:

14è una rendita che vale più dell'argento
e un provento superiore a quello dell'oro.
15La sapienza è più preziosa di ogni perla
e quanto puoi desiderare non l'eguaglia.
16Lunghi giorni sono nella sua destra
e nella sua sinistra ricchezza e onore;
17le sue vie sono vie deliziose
e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.
18È un albero di vita per chi l'afferra,
e chi ad essa si stringe è beato.


Proverbi 8

1La sapienza forse non chiama
e l'intelligenza non fa udire la sua voce? [...]
32Ora, figli, ascoltatemi:
beati quelli che seguono le mie vie!
33Ascoltate l'esortazione e siate saggi,
non trascuratela!
34Beato l'uomo che mi ascolta,
vegliando ogni giorno alle mie porte,
per custodire gli stipiti della mia soglia.

35Infatti, chi trova me trova la vita
e ottiene il favore del Signore;
36ma chi pecca contro di me fa male a se stesso;
quanti mi odiano amano la morte.


Proverbi 14

21Chi disprezza il prossimo pecca,
beato chi ha pietà degli umili.


Siracide 14

1 Beato l'uomo che non ha peccato con la sua bocca
e non è tormentato dal rimorso dei peccati.
2Beato chi non ha nulla da rimproverarsi
e chi non ha perduto la sua speranza.
20Beato l'uomo che si dedica alla sapienza
e riflette con la sua intelligenza,

21che medita nel cuore le sue vie
e con la mente ne penetra i segreti.

22La insegue come un cacciatore,
si apposta sui suoi sentieri.
23Egli spia alle sue finestre
e sta ad ascoltare alla sua porta.
24Sosta vicino alla sua casa
e fissa il picchetto nelle sue pareti,
25alza la propria tenda presso di lei
e si ripara in un rifugio di benessere,
26mette i propri figli sotto la sua protezione
e sotto i suoi rami soggiorna;
27da lei è protetto contro il caldo,
e nella sua gloria egli abita.



Siracide 25

7Nove situazioni ritengo felici nel mio cuore,
la decima la dirò con parole:
un uomo allietato dai figli,
chi vede da vivo la caduta dei suoi nemici;
8felice chi vive con una moglie assennata,
chi non ara con il bue e l'asino insieme,
chi non ha peccato con la sua lingua,
chi non ha servito a uno indegno di lui;
9felice chi ha trovato la prudenza,
chi parla a gente che l'ascolta;
10quanto è grande chi ha trovato la sapienza,
ma nessuno supera chi teme il Signore!

11Il timore del Signore vale più di ogni cosa;
chi lo possiede a chi potrà essere paragonato?
12Il timore del Signore è inizio di amore per lui,
la fede è inizio di adesione a lui.


Siracide 26

Felice il marito di una brava moglie,
il numero dei suoi giorni sarà raddoppiato.


Siracide 30

14Meglio un povero di aspetto sano e forte
che un ricco malato nel suo corpo.
15Salute e vigore valgono più di tutto l'oro,
un corpo robusto più di un'immensa fortuna.
16Non c'è ricchezza superiore alla salute del corpo
e non c'è felicità più grande della gioia del cuore.
21Non darti in balìa della tristezza
e non tormentarti con i tuoi pensieri.
22La gioia del cuore è la vita dell'uomo,
l'allegria dell'uomo è lunga vita.
23Distraiti e consola il tuo cuore,
tieni lontana la profonda tristezza,
perché la tristezza ha rovinato molti
e in essa non c'è alcun vantaggio.


Siracide 31

5Chi ama l'oro non sarà esente da colpa,
chi insegue il denaro ne sarà fuorviato.
6Molti sono andati in rovina a causa dell'oro,
e la loro rovina era davanti a loro.
7È una trappola per quanti ne sono infatuati,
e ogni insensato vi resta preso.
8Beato il ricco che si trova senza macchia
e che non corre dietro all'oro.

9Chi è costui? Lo proclameremo beato,
perché ha compiuto meraviglie in mezzo al suo popolo.


Siracide 48

1 Allora sorse Elia profeta, come un fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola. [...]
9Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco,
su un carro di cavalli di fuoco;
10tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri,
per placare l'ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore del padre verso il figlio
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
11Beati coloro che ti hanno visto
e si sono addormentati nell'amore
,
perché è certo che anche noi vivremo.

domenica 11 novembre 2012

IL SEGRETO DELLA FELICITA' 2

 
LA FELICITA' SECONDO LA BIBBIA (2)
 
Ti sei mai chiesto qual è il segreto della felicità?
Quand'è che un uomo può dirsi davvero felice?
E che cos'è poi questa benedetta felicità? Perché la cerchiamo tanto?...
 
Vediamo come risponde la Bibbia...
 
 
 
 
Salmi 
 
Beato chi in lui si rifugia. (2,12 e 34,9)
 
23
 
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2
su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce...

6
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita
,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni. 


32

Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.

2
Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno.
3Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.
4
Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.
5Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe»
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato. 



 
 40, 5
    
Beato l'uomo che spera nel Signore
e non si mette dalla parte dei superbi,
né si volge a chi segue la menzogna. 
 
 
41,2s

Beato l'uomo che ha cura del debole,
nel giorno della sventura il Signore lo libera.
Veglierà su di lui il Signore,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà alle brame dei nemici.
 
 
65,5
 
Beato chi hai scelto e chiamato vicino.
 
 
 
 
84

5Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!

6Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio
...
 
12Poiché sole e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina con rettitudine.
13
Signore degli eserciti,
beato l'uomo che in te confida.
 
 
89,16
 
Beato il popolo che ti sa acclamare
e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto 


94,12
 
Beato l'uomo che tu istruisci, Signore,
e che ammaestri nella tua legge
 
 
106,3
Beati coloro che agiscono con giustizia
e praticano il diritto in ogni tempo. 
 
 
112
 
Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.

2Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
3Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
4Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
5Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.

6Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.
7Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
8Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché trionferà dei suoi nemici.
9Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.
 
 
119
 
Beato l'uomo di integra condotta,
che cammina nella legge del Signore.
2Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.  


127

4Come frecce in mano a un eroe
sono i figli della giovinezza.
5Beato l'uomo che ne ha piena la faretra:
non resterà confuso quando verrà a trattare
alla porta con i propri nemici. 
 
 
128
 
Beato l'uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
2Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene.
3La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa.
4Così sarà benedetto l'uomo
che teme il Signore. 
 
 
146
 
3Non confidate nei potenti,
in un uomo che non può salvare.
4Esala lo spirito e ritorna alla terra;
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.
5Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,
chi spera nel Signore suo Dio,

6creatore del cielo e della terra,
del mare e di quanto contiene. 

martedì 30 ottobre 2012

IL SEGRETO DELLA FELICITA'

LA FELICITA' SECONDO LA BIBBIA

Ti sei mai chiesto qual è il segreto della felicità?
Quand'è che un uomo può dirsi davvero felice?
E che cos'è poi questa benedetta felicità? Perché la cerchiamo tanto?
E' in fondo solo un'illusione o esiste davvero?
E' mai esistito o esiste davvero un uomo che possa dirsi veramente felice?
E se sesiste, in che cosa consiste per te? Nel realizzare i tuoi sogni, desideri, progetti?
Nel realizzare te stessa/o? Nell'avere molti soldi da spendere o tenere per te,
e quindi cose, beni, proprietà, sempre il meglio disponibile sul mercato, 
sempre all'avanguardia e alla moda, sempre più grandi e più belli?
Nell'avere molti uomini o donne (cioè affetto e sesso), stima e fama, potere e successo?
Nel sentirsi belli, eleganti, a posto, uguali o diversi, nell'essere qualcuno?
Nel darsi piacere il più possibile e il più possibile fuggire le sofferenze e le perdite?
Consiste più nell'essere o nell'avere, nel benessere o nel benestare,
nel nutrire, più il corpo, l'anima o lo spirito?
Ma tu sei felice oggi? Vorresti esserlo?



Vediamo come risponde la Bibbia, 
cioè la raccolta delle Sacre Scritture che abbiamo ereditato dai nostri padri
e che sono il frutto di una plurimillenaria Rivelazione divina.

Il Magistero della Chiesa, nel Catechismo della Chiesa Cattolica, ci ricorda:

1718 Le beatitudini rispondono all'innato desiderio di felicità. 
Questo desiderio è di origine divina: Dio l'ha messo nel cuore dell'uomo per attirarlo a sé, perché egli solo lo può colmare.

"Noi tutti certamente bramiamo vivere felici, e tra gli uomini non c'è nessuno che neghi il proprio assenso a questa affermazione, anche prima che venga esposta in tutta la sua portata" (Sant'Agostino, De moribus ecclesiae catholicae).

"Come ti cerco, dunque, Signore? Cercando Te, Dio mio, io cerco la felicità. Ti cercherò perché l'anima mia viva. Il mio corpo vive della mia anima e la mia anima vive di Te" (Sant'Agostino, Confessiones).

"Dio solo sazia" (San Tommaso d'Aquino, Expositio in symbolum apostolicum).


1719 Le beatitudini svelano la mèta dell'esistenza umana, il fine ultimo cui tendono le azioni umane: Dio ci chiama alla sua beatitudine. 
Tale vocazione è rivolta a ciascuno personalmente, ma anche all'insieme della Chiesa, popolo nuovo di coloro che hanno accolto la promessa e di essa vivono nella fede.

Deuteronomio
cap. 4
 
39Sappi dunque oggi e conserva bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non ve n'è altro. 40Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti dò, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore tuo Dio ti dà per sempre.

cap. 5

6Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 7Non avere altri dei di fronte a me. 8Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 9Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, 10ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.
11Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.
12Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato. 13Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, 14ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. 15Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato.
16Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dà.
17Non uccidere.
18Non commettere adulterio.
19Non rubare.
20Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
21Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
32Badate dunque di fare come il Signore vostro Dio vi ha comandato; non ve ne discostate né a destra né a sinistra; 33camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore vostro Dio vi ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso.  


cap. 6

1Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore vostro Dio ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso; 2perché tu tema il Signore tuo Dio osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti dò e così sia lunga la tua vita. 3Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.
4Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. 5Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. 6Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; 7li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. 8Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi 9e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
10Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificate, 11alle case piene di ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantati, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, 12guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione servile.


20Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste norme che il Signore nostro Dio vi ha date? 21tu risponderai a tuo figlio: Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il Signore ci fece uscire dall'Egitto con mano potente. 22Il Signore operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili contro l'Egitto, contro il faraone e contro tutta la sua casa. 23Ci fece uscire di là per condurci nel paese che aveva giurato ai nostri padri di darci. 24Allora il Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il Signore nostro Dio così da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi. 25La giustizia consisterà per noi nel mettere in pratica tutti questi comandi, davanti al Signore Dio nostro, come ci ha ordinato. 

cap. 8

12Quando avrai mangiato e ti sarai saziato, quando avrai costruito belle case e vi avrai abitato, 13quando avrai visto il tuo bestiame grosso e minuto moltiplicarsi, accrescersi il tuo argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa, 14il tuo cuore non si inorgoglisca in modo da dimenticare il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione servile; 15che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia durissima; 16che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri, per umiliarti e per provarti, per farti felice nel tuo avvenire. 17Guardati dunque dal pensare: La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno acquistato queste ricchezze. 18Ricordati invece del Signore tuo Dio perché Egli ti dà la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri. 19Ma se tu dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dei e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete!

cap. 30

15Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; 16poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per entrare a prendere in possesso. 17Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli, 18io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano. 19Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, 20amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe


Tobia  

cap. 13

9Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo
ed esulto per la sua grandezza.
10Tutti ne parlino
e diano lode a lui in Gerusalemme.
Gerusalemme, città santa,
ti ha castigata per le opere dei tuoi figli,
e avrà ancora pietà per i figli dei giusti.


 14Maledetti coloro che ti malediranno,
maledetti saranno quanti ti distruggono,
demoliscono le tue mura,
rovinano le tue torri
e incendiano le tue abitazioni!
Ma benedetti sempre quelli che ti ricostruiranno.
15Sorgi ed esulta per i figli dei giusti,
tutti presso di te si raduneranno
e benediranno il Signore dei secoli.
Beati coloro che ti amano
beati coloro che gioiscono per la tua pace.
16Beati coloro che avranno pianto per le tue sventure:
gioiranno per te e vedranno tutta la tua gioia per sempre.
Anima mia, benedici il Signore, il gran re,
17Gerusalemme sarà ricostruita
come città della sua residenza per sempre.
Beato sarò io, se rimarrà un resto della mia discendenza
per vedere la tua gloria e dar lode al re del cielo. 


Giobbe

cap. 5

17Felice l'uomo, che è corretto da Dio:
perciò tu non sdegnare la correzione
dell'Onnipotente,

18perché egli fa la piaga e la fascia,
ferisce e la sua mano risana.


Salmi

1

1Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
2 ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
3Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
4Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde;
5perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell'assemblea dei giusti.
6Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.

CONTINUA...

venerdì 27 luglio 2012

Non rubare i doni di Dio!

"Di' al confessore 
che tratto con la tua anima tanto intimamente,
perché tu non rubi i Miei doni
e per questo riverso ogni genere di grazie sulla tua anima,
perché so che non te ne appropierai".

GESU' A Faustina Kowalska






Quanto è importante fare attenzione a non rubare i doni di Dio!!!
In che modo si può far questo grave errore? 
Rubando la sua gloria, cioè prendendosene i meriti, 
vantandosene come se fosse opera propria.
Nascondendoli gelosamente, tendoseli per sé,
magari disprezzandoli per le proprie insicurezze 
o il proprio orgoglio o perché si hanno altri progetti.

"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Matteo 10,8)

"Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse:
«Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato
e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura 
e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: 
 ecco ciò che è tuo».
Il padrone gli rispose:
«Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato
e raccolgo dove non ho sparso;
avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri
e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.
Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.
Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; 
ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha". (Matteo 25,24ss)

"Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà;
ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? 
O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?"  (Matteo 16,25-26)

lunedì 16 luglio 2012

Uomo di preghiera

«Se vuoi sopporta­re con pazienza 
le avversità e le mise­rie di questa vita, 
sii uomo di pre­ghiera. 

Se vuoi conseguire virtù e forze 
per vincere le tentazioni del nemico, 
sii uomo di preghiera. 

Se vuoi morti­ficare la tua volontà 
con tutte le sue passioni e i suoi desideri, 
sii uomo di pre­ghiera. 



Se vuoi conoscere le astuzie di Satana 
e difenderti dai suoi inganni, 
sii uomo di pre­ghiera. 

Se vuoi vivere lietamente e procedere dolcemente 
per la strada della penitenza e dell'affanno, 
sii uo­mo di preghiera. 

Se vuoi allontanare dalla tua anima le mosche importune 
di vani pensieri e sollecitudini, 
sii uo­mo di preghiera. 

Se vuoi sostentare la tua anima con la pienezza della devo­zione 
e tenerla sempre piena di buoni pensieri e desideri, 
sii uomo di pre­ghiera. 

Se vuoi rafforzare e rinsaldare il tuo cuore sulla strada di Dio, 
sii uo­mo di preghiera. 

Infine, se vuoi sradi­care dalla tua anima tutti i vizi 
e pian­tare al loro posto la virtù, 
sii uomo di preghiera, 

poiché nella preghiera si ri­ceve l'unzione e la grazia dello Spirito
Santo, che insegna ogni cosa. 

Inoltre, se vuoi salire alle altezze della con­templazione 
e godere dei dolci abbrac­ci dello Sposo, 
impegnati nella pre­ghiera, 

perché questa è la strada per cui l'anima sale 
alla contemplazione e al piacere delle cose celesti».

SAN BONAVENTURA

mercoledì 4 luglio 2012

L'espressione della bontà di Dio

UN RAGGIO DI FELICITA'

Non permettere mai
che qualcuno venga a te e vada via
senza essere migliore e più contento.


Sii l'espressione della bontà di Dio,
bontà nel tuo volto e nei tuoi occhi,
bontà nel tuo sorriso e nel tuo saluto.


Non lasciare che passi un solo giorno
senza che si sia levato un raggio di felicità
su un cuore triste.


Chi nel cammino della vita
ha acceso anche soltanto una fiaccola
nell'ora buia di qualcuno
non è vissuto invano.

MADRE TERESA


lunedì 25 giugno 2012

Ricordati chi sei

Dio è mio Padre!

Ogni mattino al tuo risveglio, leggi questo messaggio 
e ricordati chi sei:
 
"Padre mio che sei nei cieli, com'è dolce e soave il sapere che Tu sei mio Padre, e che io sono figlio Tuo!  

È soprattutto quando è cupo il cielo dell'anima mia 
e più pesante è la mia croce, che sento il bisogno di ripeterTi:

Padre, credo al Tuo Amore per me! 
Sì, credo che Tu mi sei Padre ogni momento della vita 
e che io sono Tuo figlio! 
Credo che mi ami con Amore infinito! 

Credo che vegli giorno e notte su di me, 
e neppure un capello cade dalla mia testa senza il Tuo permesso! 

Credo che, infinitamente Sapiente, 
sai meglio di me ciò che mi è utile.  

Credo che, infinitamente Potente, 
puoi trarre il bene anche dal male!
  
Credo che, infinitamente Buono, 
fai servire tutto a vantaggio di quelli che Ti amano: 

ed anche sotto le mani che percuotono, 
io bacio la Tua mano, che guarisce!  

Credo, ...ma aumenta in me la fede, la speranza e la carità! 

Insegnami a veder sempre il Tuo Amore, 
come guida in ogni evento della mia vita. 

Insegnami ad abbandonarmi a Te, 
come un bimbo nelle braccia della mamma. 

Padre, Tu sai tutto, Tu vedi tutto, Tu mi conosci meglio di quanto io mi conosca: Tu puoi tutto, e Tu mi ami!

Messaggio del Padre dato a madre Eugenia Elisabetta Ravasio



venerdì 15 giugno 2012

La via d'uscita

 
"Quando siete tristi,
quando avrete delle difficoltà,
andate da Gesù, Lui vi darà Forza. 

Quando vi sembra che non c'è via d'uscita,
Sappiate che è Lui, l'uscita !"

giovedì 14 giugno 2012

Tutto scorre, tutto passa

"Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo"

Non si cambia trasformando soltanto il mondo esterno. 
Se vi procurate un nuovo lavoro, o un nuovo partner, o una nuova casa, o un nuovo guru, o una nuova spiritualità, questo non significa che "voi" cambierete.

E' come pensare di cambiare la propria calligrafia cambiando penna. 
O di cambiare la propria capacità di pensare cambiando cappello.E' evidente che la cosa non ci cambia davvero, eppure la maggior parte della gente investe tutte le proprie energie nel tentativo di riadattare il mondo esterno ai propri gusti.

Talvolta ci riesce - per lo spazio di cinque minuti - e ha un po' di respiro, ma resta tesa anche in quell'attimo di respiro, perché la vita scorre senza tregua, la vita cambia continuamente.

Dunque, se volete vivere, non dovete avere dimora fissa.
Non dovete avere alcun sostegno a cui appoggiare la testa. 
Dovete seguire il flusso della vita stessa. 
Come ha detto il grande Confucio:
"Colui che vuole essere costantemente felice deve cambiare spesso".


La vita scorre. Ma noi continuiamo a guardare indietro, non è vero? Ci abbarbichiamo a eventi passati e a eventi presenti.
"Quando si mette mano all'aratro, non si può volgersi indietro".

Volete godervi una melodia? Volete godervi una sinfonia? 

Non limitatevi a qualche accordo della musica. 
Non limitatevi a un paio di note. Lasciatele passare, lasciatele scorrere. 
L'intero godimento di una sinfonia risiede nella vostra disponibilità a lasciar scorrere le note. 
Al contrario, se un accordo particolare vi colpisse la fantasia e voi gridaste all'orchestra: "Continuate a suonare quell'accordo, senza fermarvi!", quella non sarebbe più una sinfonia. [...]

Quando ci si attacca a qualcosa, la vita è distrutta; quando ci si afferra a qualcosa, si smette di vivere. 
E' scritto in tutte le pagine del vangelo. 
E questo si consegue con la comprensione.

ANTHONY DE MELLO, "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo"


domenica 10 giugno 2012

Riconoscersi peccatori

"Non esiste peccato più grave di quello che consiste 
nel negare il peccato stesso. 
Il peccato d’oggi sta nell’aver perso il senso del peccato.
Pio XII


"Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
e perdonato il peccato.
2Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
e nel cui spirito non è inganno. 
3Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.
4Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore. 
5Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe»
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato".

SALMO 32

7Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
8Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la sapienza.
19Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
SALMO 51



"Il Dio di Abramo, Isacco, Giacobbe, (lo stesso Iddio di Gesù Cristo)
non è un Dio che se ne sta solo a godersi lo spettacolo del mondo
ma è un Dio che è entrato in un rapporto d'amicizia, d'alleanza con l'uomo, tanto che, (pensate!), l'ebraico usa, per dire la verità, una parola molto importante all’interno del proprio lessico etico – religioso che significa fedeltà, ovvero emeth.

Il peccato consiste nel rompere questa fedeltà,
ovvero nel non amare l'amore con cui siamo stati amati

Allora, da questo punto di vista, quando si corrisponde a questo amore,
si è amati in modo pieno e totale, da cui segue che il vivere lontani dal peccato è bello. Quando uno si sente amato, di solito, è nella gioia. In questo senso non peccare, ovvero corrispondere all'amore con cui Dio ci ha amati per primo, è quanto di più bello ci possa essere.

Perché è così difficile farlo? Perché a volte può sembrarci che, corrispondendo a questo amore paterno, a questo amore di Dio, (che potremmo configurarci come paterno o materno, a seconda dei casi), noi esseri umani non siamo sufficientemente liberi di gestirci la nostra vita. Insomma, il peccato nasce da questo desiderio di spezzare l'alleanza per essere noi i protagonisti e non i partner di un legame d'amore".
BRUNO FORTE


"Devo dire che l’idea che noi cristiani abbiamo di peccato è un po’ approssimativa, e quella che ne ha il mondo intorno assolutamente grottesca.
Esiste il peccato?

Oggi si tende a negare questa realtà, parlando al limite di fragilità interiore o di senso di colpa.
Attenti amici: il senso di colpa non è in alcun modo un peccato. Del peccato ha solo l’apparenza, ma non porta a conversione e, normalmente, non coinvolge la libertà. Per commettere un peccato dobbiamo poter scegliere di negare l’amore, ostinarci in questa chiusura di cuore.

Sono andato ad informarmi sul significato della parola “peccato” nell’A.T..
Sono rimasto allibito: uno dei termini più usati significa: fallire il bersaglio dell’arco.
Fare cilecca, insomma! Fallire il bersaglio, non realizzare il progetto, sbagliare ciò a cui sei chiamato: questo è il peccato.

Ma non è disubbidire a Dio? Dipende che significato diamo a “ubbidire.” Se ubbidire a Dio è come facevi con tua madre quando avevi cinque anni allora proprio per niente! Ma se ubbidire vuol dire, nel senso etimologico del termine “ob-audire”, cioè ascoltare in piedi, allora sì!

Se sei convinto di sapere tu qual è la tua vita, non ascolti ciò che Dio ti sussurra al cuore e fai di testa tua, allora auguri, ne hai bisogno!

Ho l’impressione che l’uomo fatichi a percepirsi peccatore perché crede che dire: “sono un peccatore” equivalga a dire: “non valgo a nulla.” Ma non è questo, per niente!
Il peccato è la percezione dell’uomo di essere fatto per qualcosa di enorme e di accontentarsi della mediocrità. Se scegliamo la gestione della nostra vita senza coinvolgere Dio corriamo il rischio di fallimento totale! Il peccato è dire “no” all’amore. Tutto qui".

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