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martedì 5 febbraio 2013

L'unico Maestro

Chiediamoci ogni mattino, se possibile:

che cosa posso fare di bello e di buono
insieme al mio Dio?

caro Gesù, come mi vedi oggi?
cosa ti aspetti da me,
cosa posso darti 
come frutto del tuo immenso amore per me?

mio Signore,
manda il tuo Santo Spirito
perché mi illumini e mi guidi
e completi in me l'opera tua!  


Questo è un bellissimo canto
che potrebbe ispirarci:

http://www.youtube.com/watch?v=rXjrrFEIzz4




L'unico maestro



Le mie mani, con le tue possono fare meraviglie,
possono stringere, perdonare e costruire cattedrali.
Possono dare da mangiare e far fiorire una preghiera.
Perché tu, solo tu, solo Tu sei il mio Maestro e insegnami
ad amare come hai fatto Tu con me se lo vuoi
io lo grido a tutto il mondo che Tu sei,
l'unico Maestro sei per me.

I miei piedi, con i tuoi, possono fare strade nuove
possono correre, riposare, sentirsi a casa in questo mondo.
Possono mettere radici e passo passo camminare.
Perché tu, solo tu, ... 

Questi occhi, con i tuoi, potran vedere meraviglie,
potranno piangere, luccicare, guardare oltre ogni frontiera.
Potranno amare più di ieri, se sanno insieme a te sognare.
Perché tu, solo tu, ...

Tu sei il corpo, noi le membra, noi siamo un'unica preghiera,
Tu sei il Maestro, noi i testimoni, della parola del Vangelo.
Possiamo vivere felici, in questa chiesa che rinasce.

lunedì 22 ottobre 2012

Autostima cristiana

IO SONO CREATO

Io sono creato
per fare e per essere qualcuno
per cui nessun altro è stato creato.
 
Io occupo un posto mio
nel cuore di Dio,
nel mondo di Dio,
un posto da nessun altro occupato.
 
Poco importa che io sia ricco o povero,
disprezzato o stimato dagli uomini:
Dio mi conosce e mi chiama per nome.
 
Egli mi ha affidato una missione
che non ha affidato a nessun altro.
 
Dio non mi ha creato inutilmente.
In qualche modo sono necessario
ai progetti del mio Signore,
tanto necessario al mio posto
quanto un arcangelo al suo.
 
Io farò del bene, Signore,
sarò un angelo di pace,
un testimone della verità
nel posto che tu, Signore,
mi hai assegnato.
 
Con la forza del tuo Spirito Santo
risponderò alla tua chiamata.
 
Amen
 
 
da http://www.webalice.it/gregorio.rizzo/ 
 
 
C'è questa canzone di mio marito: "Come un prodigio" 
che si adatta perfettamente al tema.
L'antropologia cristiana è davvero meravigliosa,
Cristo rivela l'uomo all'uomo nella sua umile grandezza 
e il suo posto e il suo senso nel creato.
 
http://www.youtube.com/watch?v=cd76VP-WIXc&feature=share
 
 
Come un prodigio
Santo! Mi hai pensato
santo! Mi hai voluto
santo in Gesù Cristo tuo Figlio! 



Santo! Mi hai creato
santo! Mi hai chiamato
santo in Gesù Cristo, come sei Tu! 


E’ difficile conoscersi davvero
e capire tutto il bene che si può dare con Te
…perché…


Tu mi hai fatto come un prodigio,
un miracolo del tuo amore,
a tua immagine e somiglianza
in Gesù Cristo tuo Figlio
 


Non è vero che non valgo niente,
che se non ci sono è indifferente,
non è vero che per caso sono qui…

Non è vero che è tutto uno sbaglio,
che comunque fallirò il bersaglio,
non è vero che per caso siamo qui!


Solo che ho bisogno di conoscerTi:
perché Tu mi hai fatto per conoscerTi,
mi hai pensato santo dall’eternità,
per collaborare con la tua creazione
e mi hai scelto fin dal seno di mia madre




per edificare un mondo nuovo,
una civiltà del “bell’amore”,
una casa dove stare insieme,
una Chiesa per il mio Signore,
dove sempre la tua Pace regnerà… regnerà!


Santo, mi hai sognato  
santo! Mi hai amato 
santo in Gesù Cristo tuo Figlio!  
Santo! Mi hai creato
santo! Mi hai chiamato
santo in Gesù Cristo, come sei Tu! 


E’ difficile correggersi sul serio
e capire tutto il bene che si può fare con Te
…perché…



  Tu ci hai fatto come un prodigio, 
un miracolo del tuo amore,
a tua immagine e somiglianza
in Gesù Cristo tuo Figlio


Non è vero che non sono bello,
Non è vero che non ho un fratello,
non è vero che per caso sono qui…

Non è vero che non c’è giustizia,
vedi? il vuoto insegue ogni malizia,
non è vero che per caso siamo qui!


Solo che ho bisogno di conoscermi:
perché Tu mi hai fatto per amarTi,
mi hai voluto santo dall’eternità,
per cantare tutti insieme la tua gloria
e mi hai scelto fin dal seno di mia madre




per edificare un mondo nuovo,
una civiltà del “bell’amore”,
una casa dove stare insieme,
una Chiesa per il mio Signore,
dove sempre la tua Pace regnerà… regnerà!
 

venerdì 27 luglio 2012

Non rubare i doni di Dio!

"Di' al confessore 
che tratto con la tua anima tanto intimamente,
perché tu non rubi i Miei doni
e per questo riverso ogni genere di grazie sulla tua anima,
perché so che non te ne appropierai".

GESU' A Faustina Kowalska






Quanto è importante fare attenzione a non rubare i doni di Dio!!!
In che modo si può far questo grave errore? 
Rubando la sua gloria, cioè prendendosene i meriti, 
vantandosene come se fosse opera propria.
Nascondendoli gelosamente, tendoseli per sé,
magari disprezzandoli per le proprie insicurezze 
o il proprio orgoglio o perché si hanno altri progetti.

"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Matteo 10,8)

"Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse:
«Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato
e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura 
e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: 
 ecco ciò che è tuo».
Il padrone gli rispose:
«Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato
e raccolgo dove non ho sparso;
avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri
e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.
Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.
Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; 
ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha". (Matteo 25,24ss)

"Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà;
ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? 
O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?"  (Matteo 16,25-26)

lunedì 16 luglio 2012

Uomo di preghiera

«Se vuoi sopporta­re con pazienza 
le avversità e le mise­rie di questa vita, 
sii uomo di pre­ghiera. 

Se vuoi conseguire virtù e forze 
per vincere le tentazioni del nemico, 
sii uomo di preghiera. 

Se vuoi morti­ficare la tua volontà 
con tutte le sue passioni e i suoi desideri, 
sii uomo di pre­ghiera. 



Se vuoi conoscere le astuzie di Satana 
e difenderti dai suoi inganni, 
sii uomo di pre­ghiera. 

Se vuoi vivere lietamente e procedere dolcemente 
per la strada della penitenza e dell'affanno, 
sii uo­mo di preghiera. 

Se vuoi allontanare dalla tua anima le mosche importune 
di vani pensieri e sollecitudini, 
sii uo­mo di preghiera. 

Se vuoi sostentare la tua anima con la pienezza della devo­zione 
e tenerla sempre piena di buoni pensieri e desideri, 
sii uomo di pre­ghiera. 

Se vuoi rafforzare e rinsaldare il tuo cuore sulla strada di Dio, 
sii uo­mo di preghiera. 

Infine, se vuoi sradi­care dalla tua anima tutti i vizi 
e pian­tare al loro posto la virtù, 
sii uomo di preghiera, 

poiché nella preghiera si ri­ceve l'unzione e la grazia dello Spirito
Santo, che insegna ogni cosa. 

Inoltre, se vuoi salire alle altezze della con­templazione 
e godere dei dolci abbrac­ci dello Sposo, 
impegnati nella pre­ghiera, 

perché questa è la strada per cui l'anima sale 
alla contemplazione e al piacere delle cose celesti».

SAN BONAVENTURA

giovedì 5 luglio 2012

L'unica volta

Vivi ogni istante, 
ogni sensazione,
ogni sentimento,
ogni pensiero, 
ogni parola, 
ogni azione,
come se fosse 
la prima volta,
l'ultima volta,
l'unica volta.

Tratto da una frase di Madre Teresa



"Dobbiamo pregare come se tutto dipendesse da Dio,
e agire come se tutto dipendesse da noi"

IGNAZIO DI LOYOLA

lunedì 25 giugno 2012

Ricordati chi sei

Dio è mio Padre!

Ogni mattino al tuo risveglio, leggi questo messaggio 
e ricordati chi sei:
 
"Padre mio che sei nei cieli, com'è dolce e soave il sapere che Tu sei mio Padre, e che io sono figlio Tuo!  

È soprattutto quando è cupo il cielo dell'anima mia 
e più pesante è la mia croce, che sento il bisogno di ripeterTi:

Padre, credo al Tuo Amore per me! 
Sì, credo che Tu mi sei Padre ogni momento della vita 
e che io sono Tuo figlio! 
Credo che mi ami con Amore infinito! 

Credo che vegli giorno e notte su di me, 
e neppure un capello cade dalla mia testa senza il Tuo permesso! 

Credo che, infinitamente Sapiente, 
sai meglio di me ciò che mi è utile.  

Credo che, infinitamente Potente, 
puoi trarre il bene anche dal male!
  
Credo che, infinitamente Buono, 
fai servire tutto a vantaggio di quelli che Ti amano: 

ed anche sotto le mani che percuotono, 
io bacio la Tua mano, che guarisce!  

Credo, ...ma aumenta in me la fede, la speranza e la carità! 

Insegnami a veder sempre il Tuo Amore, 
come guida in ogni evento della mia vita. 

Insegnami ad abbandonarmi a Te, 
come un bimbo nelle braccia della mamma. 

Padre, Tu sai tutto, Tu vedi tutto, Tu mi conosci meglio di quanto io mi conosca: Tu puoi tutto, e Tu mi ami!

Messaggio del Padre dato a madre Eugenia Elisabetta Ravasio



venerdì 15 giugno 2012

La via d'uscita

 
"Quando siete tristi,
quando avrete delle difficoltà,
andate da Gesù, Lui vi darà Forza. 

Quando vi sembra che non c'è via d'uscita,
Sappiate che è Lui, l'uscita !"

giovedì 7 giugno 2012

La radice contemplativa

Non aver paura del silenzio


Non c’è attività duratura e intelligente di costruzione della città
senza una radice contemplativa, che è la capacità di silenzio,
di deserto interiore, di pausa, in cui si riceve la Parola di Dio, la si ascolta
e quindi si costruisce anche dal punto di vista intellettuale una certa visione del mondo. 

Cosicché il fare non sia determinato solo dalle urgenze, dalle necessità, 
ma sia ritmato da questo progetto che nasce da un ascolto della Parola 
e da un atteggiamento di deserto, di silenzio contemplativo. 

Quanto maggiori sono le responsabilità di una persona, 
tanto più si devono trovare ogni giorno 
più lunghe ore di silenzio contemplativo. 

Bisogna cercarlo, e lottare per averlo, per non farsi travolgere dalle cose, 
dalla valanga di parole dette a vanvera, di giudizi affrettati. 

Il silenzio è sempre difficile.
 

Il silenzio bianco ancor di più: il silenzio nero è pura assenza di suoni, 
quello bianco è sintesi di tutti i colori. 
Ed è questo che bisogna imparare a esercitare. 

Superare, guardare in faccia la paura del silenzio, 
nella quale emergono alcuni mostri interiori, 
per imparare che si possono esorcizzare e si può dare loro un senso.

Carlo Maria Martini